“Clean Core” vs Personalizzazioni: Come far crescere il tuo SAP senza ingessarlo

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Per anni, il mantra nelle aziende italiane è stato: “Voglio che il software si adatti perfettamente ai miei processi”. Il risultato? Sistemi SAP trasformati in veri e propri abiti sartoriali, cuciti addosso all’azienda con migliaia di righe di codice personalizzato (il famoso codice “Z”).

Oggi però, con il passaggio al Cloud e a S/4HANA, quel vestito su misura è diventato stretto e, soprattutto, difficilissimo da lavare e rammendare. È qui che entra in gioco il concetto di “Clean Core”. Ma di cosa parliamo esattamente? E perché dovrebbe interessarti?

Il problema del “codice spaghetti”

Immaginate il vostro sistema gestionale come il motore di un’auto. Negli anni, per farlo andare più veloce o aggiungere funzioni, abbiamo saldato pezzi nuovi direttamente sopra il blocco motore. Risultato? Quando arriva il momento di fare la revisione o cambiare l’olio (gli aggiornamenti di SAP), non si riesce più a smontare nulla senza rompere tutto.

Questo è il motivo per cui molte aziende restano bloccate su versioni vecchie per anni: aggiornare costa troppo e fa paura.

La filosofia del “Clean Core”: Mantenere il cuore pulito

“Clean Core” non significa rinunciare alle personalizzazioni. Significa farle in modo intelligente. L’idea è semplice: il cuore di SAP (il Core) deve rimanere standard.

Se hai bisogno di una funzione speciale che solo la tua azienda usa, non “entri” nel motore a saldare pezzi. Invece, costruisci quella funzione all’esterno e la colleghi al motore con dei cavi standard (le API).

In questo modo:

  1. Gli aggiornamenti diventano invisibili: SAP aggiorna il motore, e le tue app esterne continuano a funzionare perché i “cavi” sono sempre gli stessi.
  2. Sei pronto per l’IA: Le nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale funzionano meglio su dati e processi standard. Se il tuo sistema è un groviglio di codice vecchio, l’IA farà fatica a darti una mano.

Come si costruisce un’estensione “pulita”?

Esistono due strade principali per aggiungere funzioni senza sporcare il cuore del sistema:

  • Estensioni In-App: Sono piccole modifiche (cambiare un campo, aggiungere una logica semplice) che si fanno usando strumenti interni a SAP già pronti. Sono sicure e non bloccano gli aggiornamenti.
  • Estensioni Side-by-Side (SAP BTP): Qui avviene la vera magia. Se devi creare un portale per i fornitori o un algoritmo complesso, lo costruisci sulla Business Technology Platform (BTP). È come costruire una stanza in più in giardino invece di abbattere un muro portante della casa: la casa resta solida, ma hai lo spazio che ti serve.

La vera sfida è la Governance (ovvero: saper dire di no)

Passare al Clean Core non è solo un progetto tecnico, è un cambio di mentalità. Serve un modello di “Governance”, ovvero un gruppo di persone (IT e Business insieme) che valuti ogni richiesta di personalizzazione.

La domanda non deve più essere: “Possiamo farlo?” (la risposta è quasi sempre sì), ma:

  • “Siamo sicuri che lo standard di SAP non sia già sufficiente?”
  • “Questa personalizzazione ci dà un vero vantaggio competitivo o è solo una vecchia abitudine?”

In conclusione: Agilità è la parola d’ordine

Nel mercato di oggi, l’azienda che vince non è quella che ha il software più complesso, ma quella che riesce a cambiare più velocemente. Un Clean Core ti regala proprio questo: la libertà di evolvere.

Non aver paura di abbandonare quel vecchio codice personalizzato che ormai ha dieci anni. Pulire il cuore del tuo sistema è il primo passo per far correre la tua azienda verso il futuro.

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