L’automazione non è più solo una questione di “fare le cose più velocemente”, ma di “farle in modo più intelligente”. L’Intelligent Process Automation (IPA) rappresenta la convergenza di tre tecnologie dominanti: Robotic Process Automation (RPA), Workflow Management e Intelligenza Artificiale (AI).
In questo scenario, SAP ha consolidato la sua offerta con SAP Build Process Automation, sfidando giganti come UiPath, Automation Anywhere e Microsoft.
I Pilastri dell’IPA nell’ecosistema SAP
SAP ha integrato le capacità di RPA (ex SAP iRPA) e gestione dei flussi di lavoro in un’unica piattaforma low-code:
- SAP Build Process Automation: Permette di creare automazioni che combinano task robotici ripetitivi (RPA) con decisioni umane (Workflow).
- AI & Machine Learning: Grazie a SAP AI Business Services, la piattaforma può “leggere” documenti (estrazione dati da fatture), classificare email e suggerire azioni, superando il limite dell’RPA tradizionale basato su regole rigide.
SAP vs I “Pure Players”: UiPath e Automation Anywhere
La sfida tra SAP e i leader storici dell’RPA si gioca sull’integrazione contro la versatilità:
- UiPath & Automation Anywhere: Restano i re indiscussi per l’automazione cross-application. Se un’azienda deve automatizzare processi che saltano tra decine di software diversi (legacy, web, desktop non-SAP), queste piattaforme offrono una profondità di strumenti (Object Cloning, Computer Vision avanzata) ancora superiore.
- Il vantaggio di SAP: SAP vince nel “Clean Core”. Automatizzare un processo SAP utilizzando strumenti SAP è più sicuro, veloce e richiede meno manutenzione durante gli aggiornamenti di S/4HANA. SAP offre migliaia di bot pre-configurati specifici per processi finance, logistica e HR che i competitor devono costruire da zero.
La Minaccia di Microsoft Power Automate
Microsoft è il competitor più temibile per la sua pervasività:
- Integrazione Office 365: Power Automate è imbattibile per i workflow che coinvolgono Excel, Teams e Outlook.
- Costi: Spesso incluso nelle licenze Enterprise, ha una barriera all’ingresso bassissima.
- Il punto debole: Microsoft fatica quando i processi diventano profondamente transazionali all’interno dell’ERP. SAP mantiene il controllo sui processi mission-critical dove la coerenza del dato finanziario è vitale.
Dove si posiziona SAP oggi?
SAP non cerca di sostituire UiPath in ogni settore, ma punta a diventare la scelta obbligata per chiunque utilizzi S/4HANA.
- Integrazione Nativa: SAP Build riconosce gli oggetti SAP meglio di chiunque altro, evitando che i bot si “rompano” quando cambia una schermata Fiori.
- Governance: La gestione degli accessi e la sicurezza sono integrate centralmente nella SAP Business Technology Platform (BTP).
- Business Context: I bot SAP “capiscono” il contesto del business (es. sanno cos’è un ordine d’acquisto), mentre gli altri strumenti vedono solo campi di testo e bottoni.
Conclusione: Quale piattaforma scegliere?
La scelta dipende dalla mappa applicativa dell’azienda:
- Se il 70-80% dei processi critici risiede in SAP, SAP Build Process Automation è la scelta più logica per stabilità e TCO (Total Cost of Ownership).
- Se l’azienda è estremamente eterogenea e necessita di automazioni spinte su sistemi legacy disparati, UiPath rimane il punto di riferimento.
- Se l’esigenza è l’automazione semplice della produttività individuale, Microsoft Power Automate è la soluzione naturale.